SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI: LA MAGIA DEI MUSICAL DI UNA VOLTA

 

 

Alcuni musical non passano mai di moda e “Sette spose per sette fratelli” ne è la prova.

Questa graditissima storia senza tempo debutta al Teatro Brancaccio di Roma e incanta tutti.

Oregon 1850, Adamo Pontipee cerca moglie e trova negli occhi di Milly chi la incarna perfettamente.

Milly, folgorata dall’unicità di Adamo, accetta la sua mano non sapendo che di lì a poco, troverà il suo tetto coniugale più affollato che mai.

I fratelli di Adamo dai modi rudimentali, trovano in Milly una sorella amorevole che li aiuterà a dimostrare il loro buon cuore alle fanciulle del villaggio.

Diana Del Bufalo e Marco Bazzoni brillano sinceramente nei ruoli dei protagonisti dando prova che i “nomi da cartellone”, se scelti con cura ed intelligenza, possono diventare un punto di forza importante per lo spettacolo.

Fondamentale l’ensemble in quest’opera, che trova nella coralità la sua essenza e massima espressione.

Un cast che nella sua totalità risulta vincente, talentuoso e minuziosamente preparato.

Il grande palco del Brancaccio risplende grazie alle scene di Italo Grassi, aiutate sapientemente da Laura Cannito e Joyce Giordano.

I costumi di Silvia Aymonino ballano giocosamente insieme ai performer.

Un plauso speciale va all’orchestra Sesto Armonico diretta dal Maestro Marco Attura, con direzione musicale del Maestro Peppe Vessicchio.

La musica dal vivo sempre più rara in teatro, rimane il cuore pulsante e immancabile elemento per la riuscita di un ottimo prodotto finale.

Sagace e puntuale la regia di Luciano Cannito, che cura anche l’adattamento e le coreografie con amore e grande attenzione.

Un musical rinnovato sì, senza però essere inutilmente stravolto.

In scena fino al 6 Febbraio presso il Teatro Brancaccio di Roma.

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