Rilassiamoci insieme!

Relax, che parola strana, alle volte mitologica!

Si pensa che la quarantena porti nient’altro che noia e rilassamento ma non è così.

Un pensiero in particolare va ai genitori, che da più di un anno stanno affrontando non poche difficoltà, cercando di creare un equilibrio fra ciò che è più giusto per sé e ciò di cui hanno bisogno i propri figli.

Mi capita di vedere mamme che tendono a farsi vedere invincibili, spesso esauste da tantissime dinamiche, ingigantite purtroppo da questa situazione pandemica, che certo mette a dura prova il nucleo familiare.

Quello che mi verrebbe da consigliare loro è: fermatevi e prendetevi un momento, magari tutti insieme.

Ammettete di essere stanche, senza tenervi tutto dentro sfociando nell’insofferenza e nella frustrazione di dover adempiere mille doveri.

Provate ad inserire nella routine della famiglia anche solo 5-10 minuti al giorno di relax.

Decidete insieme quale momento della giornata può essere comodo per tutti e nella stessa stanza, create i vostri piccoli momenti di pace.

Ognuno ha il proprio modo di rilassarsi: c’è chi si aiuta con la musica, chi trova conforto nel disegno, chi ha bisogno di giocherellare con qualcosa (magari una pallina antistress), chi ha semplicemente bisogno di chiudere gli occhi. È importante che ognuno nella stanza abbia gli strumenti che possano farlo rilassare nel migliore dei modi.

Facciamo finta che la famiglia scelga di utilizzare il salotto: il papà si occupa di abbassare le luci, la mamma seleziona una playlist rilassante e il piccolo/a di casa può sistemare i cuscini sul divano.

È importante che tutti partecipino, anche chi non ne dovesse sentire il bisogno. Anche se dovesse essere un momento solo per la mamma, è importante che il papà e i figli partecipino attivamente. Spesso non tutti hanno bisogno delle stesse cose nello stesso momento ma è importante accompagnarsi in ciò che ci fa stare bene.

 Può diventare un ottimo momento di silenzio, di osservazione o semplicemente di coccole.

Tante volte mamme e papà, per esigenze lavorative e gestionali si occupano della routine del bambino in momenti diversi. Avere un momento tutti insieme, che non sia sempre lo stare a tavola, che non implichi per forza l’uso della parola, può diventare uno splendido momento di unione. Ci si focalizza sul calore, sugli sguardi, sui sorrisi, sugli odori, su quelle cose che tra una corsa e l’altra tendiamo a perdere.

Alle volte riusciamo a dirci più cose con il silenzio che con la confusione.

 

 

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