Rebus Emanuela Orlandi

intervista al fratello di Emanuela Orlandi  

Delitti senza colpevoli, misteri italiani, tabù inviolabili. A questo – le parole di Pietro, a quasi 40 anni dalla scomparsa della sorella – fanno pensare. 

Che lo Stato del Vaticano sia intoccabile, lo dimostra quest testimonianza. Ai nostri microfoni, la famiglia Orlandi riassume i fatti e non si dà pace. Omertà, indifferenza e cinismo è quanto percepiscono dei cittadini vaticani nei confronti di una tragedia familiare.

Che in tutti questi anni non si sia neanche aperto un fascicolo nella Procura dello Stato Vaticano, che non si sia data udienza neanche recentemente ai familiari, che non sia stato acclarato il ruolo di alcuni “discussi” alti prelati nella faccenda …

Tutto ciò è un’ammissione di colpa, un tacito consenso a insabbiare fatti “scomodi”, un imbarazzante segreto che – pare – debba restare tale. 

Il braccio armato dei servizi è la mafia, quindi – anche in questo caso di cronaca – minacce, rappresaglie e tentativi dissuasori non sono mancati. Coinvolgere personalità di assoluto rilievo avrebbe compromesso la credibilità di un piano strategico superiore.

       

 

 

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