Peppe Barra e la sua cantata

Nuovissima questa edizione della Cantata, diretta da Lamberto Lambertini. Nuovi anche gli attori e i cantanti, per giocare i loro ruoli con Peppe Barra, che incarna da cinquant’anni il pulcinellesco Razzullo.

Gli attori si muovono sul palco con la genuinità di marionette di un teatrino di piazza, con seducenti movenze e toni antichi e gentili. 

La giovane Lalla Esposito, già in coppia con Peppe nella trionfale tournée dell’anno scorso con Non c’è Niente da Ridere, interpreta – nel ruolo di un uomo – un comicissimo Sarchiapone.

Uno spettacolo che vuole mettere al centro la lingua, la musica, la storia della città di Napoli, unico luogo al mondo dove sia stato possibile creare – e conservare così a lungo – uno spettacolo dal genere indefinibile, un unicum teatrale, frutto di secoli di devozione.

Uno spettacolo allo stesso tempo colto e popolare, comico e sacro, profondo e leggero, commovente e divertente per grandi e piccoli. Con una scenografia di un teatrino ottocentesco, con le quinte e i fondali disegnati e le onde de mare che si muovono.

Scene di Carlo De Marino, costumi di Annalisa Giacci, musiche dal vivo di Giorgio Mellone, luci di Francesco Adinolfi e aiuto regia di Francesco Esposito.

“La cantata dei pastori”, Roma, Teatro Sala Umberto fino al 15 gennaio 

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