Lei, ovvero l’amore vissuto dai ragazzi

Anche se con un po’ troppo turpiloquio, urla e alcool, lo spettacolo “Lei” risalta nell’offerta culturale nazionale perché finalmente dà un’immagine positiva ed esemplare dei ventenni alle prese con l’altro sesso, che non temono più di mettersi a nudo come i loro fratelli maggiori.

L’ autore Federico Maria Giansanti esplora l’immaginario femminile di suoi tre coetanei, i bravissimi attori Riccardo Alemanni, Francesco Centorame e Andrea Lintozzi che annaspano fra emozioni sconosciute.

Gestirle non è cosa da poco per i tre amici, che hanno ognuno un approccio diverso alla novità. Da sempre, dal maschio non ci si aspetta che abbia dimestichezza coi sentimenti; culturalmente non gli è richiesta perché deve lavorare, stare in società, fare carriera…

La donna invece è deputata alla casa, all’introspezione e alla cura de sé e degli altri… Questi i dettami patriarcali, gli stereotipi duri a morire, che – ancora troppo lentamente – le nuove generazioni di maschi stanno rivedendo in maniera critica.

Decodificando – confrontandosi – le sensazioni avvertite verso la propria attuale, ex o potenziale ragazza, gli interpreti scoprono un caleidoscopio emotivo vertiginoso, meglio di qualunque forma di sballo chimico.

Complice forse anche la pièce che stanno preparando (in scena, recitano la parte di tre giovani attori alle prove, praticamente sé stessi!),  scandagliano la propria anima per calarsi meglio nei personaggi da interpretare.

Sopraffatti, attratti e impauriti al contempo, i più coraggiosi provano a fidarsi del proprio istinto vitale avvicinandosi timidamente a questo universo emozionale adulto. E scoprono che questa inedita consapevolezza li arricchisce e consola.

I monologhi sull’esperienza amorosa dei tre amici sono la summa della loro evoluzione soggettiva: dall’audacia nello sfidare il mistero, all’ assaporare la maturità sentimentale; dal maldestro approccio all’incontro con l’altra, ad un nuovo ‘sentire’ espansivo e fusionale. 

Regista e produttore è Riccardo D’Alessandro, le scene e i costumi sono di Nicola Civinini; il teatro Off Off, fiore all’occhiello nel panorama teatrale capitolino per l’ attenzione verso nuovi talenti, ospiterà la compagnia fino al 22 gennaio.               

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