La Cina si avvicina

A San Felice Circeo, qualche giorno fa il sindaco Giuseppe Schiboni, ha partecipato alla “Belt and Road Exhibition 2021 – Digital edition”, evento online appena conclusosi, rivolto ad aziende e istituzioni interessate a un interscambio culturale e commerciale tra la nostra nazione e l’oriente. L’evento è stato organizzato per mettere in rete esperienze, proposte e contributi degli stakeholder interessati alla nuova Via della Seta (nota in inglese come BRI o Belt and Road).

La manifestazione è la più importante in Italia nel suo genere e anticipa le celebrazioni per l’Anno Sino-Italiano della Cultura e del Turismo, riprogrammate dal 2020 al 2022. Solo dalla Cina, sono previsti fra i 300 e i 500 milioni di contatti online.

Secondo dati dell’Osservatorio Economico del Ministero dello Sviluppo Economico, Statistiche import/export delle merci dell’Italia, la Belt and Road Initiative rappresenta uno dei più grandi ecosistemi commerciali di cui il nostro paese fa parte. La Cina è il nono mercato di destinazione per l’export italiano e il primo mercato di destinazione in Asia-Pacifico.

Nel focus sul turismo, è stato presentato il territorio del Circeo come esempio di storia millenaria e di eccellenza turistica italiana. All’incontro, presenti Giorgio Palmucci, Presidente ENIT, Leonardo Marras, Assessore al Turismo Regione Toscana, Alberto Sacco, Assessore al Commercio e Turismo Comune di Torino, Andrea Coia, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro del Comune di Roma, Marina Lalli, Presidente Federturismo, e Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori.

La Cina e il Circeo – precisa il sindaco – condividono, ognuna a modo suo, una storia millenaria. Se pensiamo a San Felice, dalla Grotta Guattari, sede dei ritrovamenti sull’uomo di Neanderthal al borgo antico, in una passeggiata di pochi chilometri si rivivono quasi 100 mila anni di storia umana: dalla preistoria ai giorni nostri, passando per la Villa dei Quattro Venti, testimonianza della presenza dell’antica Roma nel nostro territorio, e per il centro storico, dove dimorarono i Templari e del cui passaggio rimane la torre che troneggia sulla piazza centrale. Senza ovviamente dimenticare le mura megalitiche sull’acropoli.”

La pandemia ha fatto riscoprire agli italiani le storiche mete nazionali; oggi si punta ad ampliare il nostro bacino turistico anche alla Cina che, dati pre-covid, porta in Italia circa 5 milioni di persone ogni anno. Eventuali accordi strategici con l’oriente potrebbero portare a una proficua quanto auspicabile destagionalizzazione del turismo.

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