I Paesi più visitati dagli italiani al Festival dei viaggiatori

di REDAZIONE WELLTRIBUNE.IT · PUBBLICATO 23 SETTEMBRE 2018

“L’estate sta finendo, un anno se ne va…” dice una nota canzone, e il bilancio delle vacanze appena trascorse è particolarmente positivo per alcuni Paesi, nuove mete per il turista italiano alla scoperta di qualcosa di nuovo. Le mete balneari scelte sono capitanate da Santorini, Creta e Rodi, seguite da Ibiza, Maiorca, Formentera e Malta. Albania e Montenegro stanno incuriosendo sempre di più il turista nostrano in cerca di novità, ma nella Top 10 internazionale non poteva non esserci Israele, Paese che celebra i suoi 70 anni di vita con molte iniziative sportive e culturali. Apertura di nuove rotte aeree, buon clima e mirata attività di marketing – rivolta ad un pubblico esigente e sofisticato – fa della giovane nazione ebraica la meta preferita da chi vuole uno standard europeo in un contesto mediorientale.

Come ogni anno, a Roma si tiene nella splendida cornice di Villa Celimontana un appuntamento imperdibile per viaggiatori, anche solo letterari. “E’ importante portare Israele all’interno del Festival della Letteratura di Viaggio, perfetto contenitore per presentare ai viaggiatori italiani il nostro Paese nel 70° anno dalla nascita dello Stato”, ha detto ai nostri microfoni Amir Halevi, Direttore Generale del Ministero del Turismo di Israele. “Solo nei primi 4 mesi del 2018 la percentuale di arrivi dall’Italia ha segnato un +46% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Non solo la spiritualità, ma la cultura ebraica, la modernità, la rete sociale, il welfare d’avanguardia, e ancora: il food, la musica e la moda, dimostrano il forte impulso e la grande apertura all’esterno di Israele, facendone una meta da scoprire per i molteplici aspetti che la rappresentano e che sono misconosciuti.

La mostra fotografica Uno Sguardo su Israele. Storia tra città e deserto, inaugurata il 21 settembre presso il cinquecentesco Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, storica sede della Società Geografica Italiana, rimarrà aperta per tutta la durata del Festival e oltre, fino al 15 ottobre. E sempre a Roma, ma al Maxxi, è in corso la mostra “Tel Aviv, the white city”, che coniuga recenti edificazioni modernissime con classiche testimonianze Bauhaus.

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