C’è tempo per tutti!

 

Quante mamme e papà ho sentito in questi anni dire: “Non ho più tempo per me!”

La famiglia si sa, dona qualcosa di talmente prezioso ed irripetibile da avvolgere e stravolgere completamente il proprio stile di vita, non per questo però, bisogna dimenticarsi di ritagliare del tempo per sé stessi.

Non sto parlando della cena fuori, delle ore dal parrucchiere o dagli amici, ma del tempo da dedicarsi mentre si sta a casa.

È importantissimo comunicare alla famiglia il bisogno di doversi isolare o occupare del tempo per prendersi cura di sé.

Non c’è bisogno di nascondersi! Spesso il coinvolgere i bambini, nella scelta di avere dei momenti privati, può aiutare l’umore e la gestione degli spazi in casa.

Mi è capitato spesso di notare genitori, prendersi il lusso di buttarsi sul divano a leggere un libro o  farsi una bella doccia rigenerante, solo dopo aver impegnato il bambino in qualche attività, senza neanche averli informati.

Questo porta grande curiosità nei piccoli, che dopo poco, tendono a richiedere momenti di attenzione.

Ritagliare del tempo per fare qualcosa in autonomia che vi piace e vi fa stare bene deve essere una scelta, condivisa e accettata da tutti.

Per esempio, potreste radunare la famiglia e dire : “Avrei proprio voglia di iniziare quel libro che abbiamo comprato l’altro giorno, per farlo però ho bisogno di silenzio e concentrazione, vorreste aiutarmi?”

Un altro metodo utile potrebbe essere quello di istituire un oggetto, magari costruito da voi, che stia a significare che la mamma, il papà, o il/la bimbo/a è da qualche parte in casa ad occupare il tempo in autonomia e tranquillità, e desidera non essere disturbato.

Spesso utilizzare dei simboli, usati da tutto il nucleo familiare, aiutano tantissimo a decifrare visivamente il messaggio che vogliamo comunicare.

E se mio/a figlio/a volesse starmi accanto?

Lasciate che lo faccia, ricordandogli di rispettare il silenzio, lo spazio di cui avete bisogno, magari suggerendogli di portarsi dietro qualcosa che lo/la tranquillizzi.

Alle volte è più disagevole restare soli, si ha paura dell’isolamento, del mancato contatto, della perdita del punto di riferimento.

È importante che parta dal/la bambino/a, il gesto di allontanarsi lasciando a voi i propri spazi, solo così potete essere certi che abbia ben appreso le vostre necessità.

 

 

 

 

 

 

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