Un Paese in crescita: Israele

di REDAZIONE WELLTRIBUNE.IT · PUBBLICATO 29 MARZO 2018

Coppie giovani che spingono carrozzine, palestre con ‘zona allattamento’, ragazze che ostentano fiere un pancione di gravidanza avanzata, due o tre bambini per mano a giovani, sorridenti papà: questa è l’immagine che tutti gli amministratori pubblici vorrebbero veder nel loro Paese. E questo è ciò che si vede in Israele: segno di benessere e fiducia nel domani, sensazioni che – in Italia – i ragazzi non avvertono da tempo.
Non più guerra e armi ma sport e voglia di vivere, ecco cosa si percepisce dagli sguardi delle persone in Israele. I giovani sono stanchi dei conflitti e credono nel diritto di godersi la vita in pace ed armonia. La sicurezza e l’ordine pubblico è la seconda cosa che si nota nella capitale Tel Aviv, dove si fa jogging e si prende il sole anche in inverno sull’attrezzatissimo e invitante lungomare, dove, facendo footing si ammirano sup e surf che veleggiano placidamente. La organizzatissima maratona internazionale sponsorizzata da Samsung e molto partecipata, è solo uno dei tanti appuntamenti sportivi nel Paese.
L’isola pedonale della via principale di Tel Aviv è molto frequentata e fornita di comodi cuscini lavabili. In più, biciclette a noleggio gratuite. La pulizia è un’altra nota di rilievo, per le strade della città. La sera, poi, i localini che offrono il profumatissimo ‘malabi’ si vestono di luci e colori, soprattutto nella zona nuova di grattacieli svettanti nella skyline.
Gerusalemme mantiene intatto il suo fascino, suggestivo e arcaico come le figure che la popolano da sempre. Popoli e culture diverse coesistono in uno spazio mentale comune di rispetto della tradizione. E, a proposito di antichità, Masada merita un discorso a sé: la fortezza, ben ricostruita malgrado il terremoto, testimonia la fedeltà e l’unità del popolo ebraico alla propria terra, che neanche alla storia si arrese.
Il Mar Morto è una tappa obbligata che lascia un bel ricordo (se si è ricordato di portare scarpette da mare), meno in occhi e mucose. Ma la sensazione bizzarra che si avverte lungo la strada (scoppiettano le orecchie perché – per raggiungerlo – si scende sotto al livello del mare per centinaia e centinaia di metri) prepara alla sorpresa finale: un panorama mozzafiato che accoglie i visitatori lungo il deserto da percorrere in jeep, e il lusso degli hotel muniti di Spa e ogni confort.
Un lungo viaggio nel deserto porta ad Eilat, il versante israeliano del mar Rosso dove ogni anno si svolge un importante meeting di yoga, con tutta la verve sportiva che accoglie amanti di diving, snorkeling e parapendio. Tutto questo, a tre ore dall’Italia.

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