“Doppio misto” nella vita come in campo

Ritmo indiavolato, battute spontanee e grande vèrve: questo è l’ultimo spettacolo di e con Danilo De Santis, una certezza per chi vuole concedersi una pausa ironica e intelligente. Dire cose serie facendo sorridere non è da tutti, e i protagonisti di questa pièce ci riescono benissimo.  

Prodotta da LSD, “Doppio misto” è una commedia divertente che racconta una storia familiare e di amicizia il cui perno centrale è il gioco del tennis, disciplina sportiva vista come metafora della vita spesso percepita e vissuta in costante competizione e con una forte e distruttiva ambizione.

Tutta la vita di Luna, interpretata dalla brava Giulia Todaro, è stata concepita per realizzare il suo sogno: diventare la più forte tennista del mondo. Ma il sogno della ragazzina racchiude in se’ i fallimenti e delle delusioni di suo padre Giulio, Marco Fiorini, e del suo allenatore Armando, che ha volto e voce del regista Danilo De Santis, amici da una vita e tennisti professionisti mancati.

Credibile e brava anche Milena Miconi (non solo come madre) che duetta perfettamente sia con l’uno che con l’altro protagonista maschile, con una raffica di battute esilaranti. Il tennis come metafora della vita in una storia che mette in risalto la compulsiva tendenza di molti genitori a utilizzare i propri figli come ultima spiaggia per realizzare i propri sogni infranti.

Una commedia irresistibile che si svolge tutta in un’unica scenografia, un campo di terra rossa dove i protagonisti si apprestano a giocare la partita con il loro destino. “Doppio misto” al teatro Golden di Roma, fino al 12 gennaio. 

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