In scena per vivere oltre le apparenze

Il neo ministro Danilo (Simone Montedoro) lascia ‘Tor Pigna’ per sedere in Parlamento. Assumendo gli atteggiamenti di alcuni colleghi politici, mette in secondo piano i veri valori della vita, e vive in un mondo di apparenza e opportunismo. Ha mutato il suo senso delle priorità: per lui oggi è vitale organizzare un Capodanno promozionale nel suo nuovo attico panoramico con colleghi sconosciuti.

Con l’invito: “A Capodanno tutti da me”, che dà il titolo della commedia dolce/amara di Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, l’obiettivo è ‘stupire’, ricrearsi un’identità, non riconfermare i vecchi affetti di amici e parenti. Questo è diventato il modus vivendi di Danilo, che lo sta sempre di più inaridendo senza che lui se ne accorga.  

Del resto la sua vita non è stata facile, fra precariato e incertezze. La politica per lui rappresentava una svolta, per la quale sacrificare comunque qualcosa: quartiere, amici, parenti. Anche una storia d’amore con una ragazza, madre separata di una bimba affezionata a Danilo, che vedeva come il padre che non aveva mai avuto. Vigliaccheria e superficialità prevalgono nelle scelte esistenziali del neo ministro che, con l’aiuto dell’ assistente Elisa (Emanuela Fresi), ora si concentra solo sul cenone.

Mentre fervono i preparativi, Danilo accende la tv proprio nel momento in cui il mago Giucas Casella, propone l’esperimento ipnotismo di far tornare indietro nel tempo chi lo segue dallo schermo. Poco dopo suona il campanello di casa. Alla porta i sono i due amici di sempre – impresentabili – di Danilo (Giancarlo Ratti e Toni Fornari) e la sua fidanzata (Roberta Mastromichele) con una teglia di lasagna fatta in casa e da bere.

Ma i tre non sono certo nell’elenco invitati… Tutta colpa del mago televisivo che – rimettendo indietro le lancette dell’orologio – consente ai protagonisti di accorgersi di errori commessi, di opportunità non colte e di quali siano le priorità nella vita.

Via via si svela una serie di piccoli/grandi segreti che rendono ancora più esilarante l’evento surreale, e che nel contempo rivelano i bisogni di ognuno dei cinque interpreti. Attori eccellenti di una commedia che fa pensare sorridendo, e che fa tornare a casa con un senso di gratitudine per la magia appena vissuta. “A capodanno tutti da me“, Teatro Golden, Roma, fino al 24 novembre

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