Congresso Mondiale sul Cervello all’ Auditorium di Roma

 

Arrivano nella Capitale, dal 9 al 13 giugno, i ricercatori della Organization for Human Brain Mapping (OHBM), rivelando le più recenti scoperte sui meccanismi di funzionamento del nostro cervello. Il Congresso torna in Italia grazie alla Scuola IMT Alti Studi Lucca e di altre importanti università italiane. Il 25° evento mondiale è organizzato da Amandaeventz Professional Congress Organizer con il contributo nella comunicazione di Convention Bureau Roma e Lazio.

“La comprensione del funzionamento del nostro cervallo è una delle sfide più avvincenti che la scienza medica sta affrontando, poiché le nostre conoscenze sono minime e l’esplorazione delle sue funzioni può dare risultati sorprendenti”. Pietro Pietrini, Direttore Scuola IMT Alti Studi Lucca

Una grande conquista per la Meeting Industry di Roma: saranno 4000 gli scienziati che arriveranno a Roma, dal 9 al 13 giugno, per il 25° Congresso della Organization for Human Brain Mapping (OHBM), la società scientifica internazionale che riunisce i maggiori centri mondiali di ricerca sul cervello umano,

All’Auditorium Parco della Musica saranno presentate le più recenti scoperte sul “comportamento” del nostro cervello attraverso la sua mappatura, sia in condizioni fisiologiche sia in presenza di patologie neuropsichiatriche. Il congresso sarà presieduto da Pietro Pietrini e Emiliano Ricciardi, neuroscienziati della Scuola IMT Alti Studi Lucca, accompagnati dal Comitato Organizzatore, in cui convergono scienziati dei principali centri studi e ricerca in materia in Italia.

Questo evento rappresenta un’occasione unica per l’Italia e per Roma” afferma Giuseppe Lepri, managing director Amandaevents, PCO riuscito nella impresa dell’organizzazione del congresso con il supporto, nella comunicazione di Convention Bureau Roma e Lazio.

La conquista è dovuta al grande valore della ricerca in questo campo in Italia, sviluppata in importanti Università su tutto il territorio nazionale, che studiano le basi cerebrali delle funzioni mentali dell’uomo attraverso le neuroimmagini.

OHBM torna in Italia dopo 13 anni e sceglie la Capitale. “Roma e il suo territorio sono ancora una volta al centro di importanti appuntamenti internazionali – afferma Onorio Rebecchini, presidente del Convention Bureau Roma e Lazio –  ci auguriamo che i 4000 delegati possano godere della nostra rete di accoglienza, per poi farsi portavoce nel mondo delle eccellenze organizzative e scientifiche che incontreranno nei cinque giorni in cui saranno nostri ospiti”.

Tra i temi più attesi al 25° Congresso OHBM, i più moderni sviluppi della magnetoencefalografia e della risonanza magnetica funzionale, come strumenti che consentono la lettura dei segreti della nostra vita percettiva, cognitiva, emotiva, e del comportamento umano, che permettono studiare le alterazioni patologiche che accompagnano i disturbi mentali o gli effetti di agenti farmacologici sul cervello.

Negli ultimi anni le ricerche condotte nel settore delle neuroimmagini sono state accolte dalle più prestigiose riviste scientifiche internazionali, grazie alle scoperte della basi neurobiologiche delle diverse funzioni mentali, non solo in campo neuroscientifico o psicologico, ma soprattutto in discipline, come economia, marketing, architettura, filosofia, logica, estetica, morale e etica, che fino a pochi decenni fa non avrebbero considerato di studiare le basi neurobiologiche di temi per lo più teorici.

Le neuroimmagini del cervello rappresentano una delle aree di ricerca scientifica più eccitanti – afferma Emiliano Ricciardi, professore alla Scuola IMT Alti Studi Luccanegli ultimi anni siamo riusciti a visualizzare il cervello mentre lavora con risoluzione inferiore al millimetro e al secondo: questo significa che possiamo capire gli aspetti più complessi della vita umana; temi una volta di pertinenza della filosofia, dell’antropologia, diventano oggi materie biologiche, una vera rivoluzione per rapporti interdisciplinari”. “Nascono nuovi campi di indagine: la neuroeconomia, la neurofinanza, la neuroetica che ci pone le questioni relative al nostro comportamento”. A questo si aggiungono le svolte in ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale, non tanto per la costruzione, ma per sfruttare meccanismi noti della mente umana. E poi, naturalmente, la ricerca diventa essenziale nella diagnosi di malattie. “Per questo – afferma Ricciardi – la condivisione delle scoperte diventa essenziale. La comunità delle neuroimmagini sta inoltre imparando a condividere anche i propri studi, affinché i dati della ricerca possano raggiungere numeri altissimi, impossibili per un singolo laboratorio, ma capaci di aprire valutazioni su decine di migliaia di pazienti”.

Tra le migliaia di iscritti neuroscienziati, psicologi, neurologi, psichiatri, biologi, bioingegneri, fisici, linguisti e redattori scientifici. A tenere alto il nome dell’Italia, oltre agli studiosi di Lucca, altre importanti università, tra cui Padova, Pisa, Roma, Bari, SISSA, Milano, Firenze, e, naturalmente, la spettacolare cornice di Roma in giugno, con l’eccellenza dei servizi congressuali dell’Auditorium firmato Renzo Piano, una delle venue dei 128 soci del Convention Bureau Roma e Lazio.

Questo appuntamento rappresenta un riconoscimento importantissimo a livello mondiale sia per la ricerca italiana sia per le capacità di accoglienza e organizzative di Roma e del suo territorio.

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