Il ‘pianeta verde’, ovvero Parma Etica Land

In un angolo del parco, padri con neonato nel marsupio che ballano con le proprie compagne sul prato, gruppi di uomini che parlano di genitorialità, che si confrontano, che non hanno paura di esprimere le proprie emozioni, che non credono che piangere sia disdicevole, che scoprono quanto sia bello seguire la crescita di un figlio o una figlia. Uomini guidati dal coach Alvaro Gafaro (noto per aver trattato con varie associazioni – fra le altre cose – temi come dinamiche disfunzionali in famiglia, violenza di genere, etc).

E’ un tale piacere vedere giovani uomini felici che – orgogliosi – proteggono i loro cuccioli interessandosi delle scelte che li riguardano (dal cambio dei pannolini, al biberon, al farli addormentare, al gioco) insieme alla propria compagna, premurosamente e – soprattutto – senza temere che la loro virilità venga messa in dubbio per questa dedizione. In un altro angolo, artisti di strada, teatranti e inventori di giochi e macchine magnifiche per bambini, tutte di materiali naturali. All’ingresso, tutti cuori di legno su bastoncini conficcati nell’erba, che indicano come esplorare un ‘percorso emozionale’; mindfullness, yoga per piccoli e massaggi sull’amaca, con bambini tranquilli perfettamente a loro agio fra il risuonare delle campane tibetane e il festoso cinguettìo degli uccelli.

Tutto ruota attorno alla società nuova che si progetta, è in gestazione, o ha appena visto la luce: neonati che gattonano sorridenti e grati a papà così amorevoli e giocherelloni che, al cellulare o al centro commerciale preferiscono un week end a rotolarsi sull’erba al sole di giugno con la loro famiglia. Non siamo sul Pianeta Verde, ma a Parma Etica Land, uno splendido raduno annuale di tutte le realtà associative e singole che chiedono di vivere liberamente ma nel rispetto degli altri e della natura.

Per lo più vegetariani, dedicano spazio anche alla Protezione Animali, ricordando il grande apporto affettivo di un animale domestico nell’ambito familiare. E’ un tale piacere vedere giovani uomini felici che – orgogliosi – proteggono i loro cuccioli interessandosi delle scelte che li riguardano (dal cambio dei pannolini, al biberon, al farli addormentare, al gioco) insieme alla propria compagna, premurosamente e – soprattutto – senza temere che la loro virilità venga messa in dubbio per questa dedizione. Raduni come questo fanno ben sperare, e questa società in crescita con questi valori di parità di ruolo e condivisione non può che formare futuri uomini rispettosi della vita e dei loro simili, per un mondo migliore che tutti meriteremmo.

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