La città a colori

di REDAZIONE WELLTRIBUNE.IT · PUBBLICATO 31 MARZO 2019

In quale città d’Europa si possono trovare energia, speranza ed entusiasmo insieme? La risposta è una sola: Valencia. Non sono solo Barcellona e Madrid i punti di riferimento artistico per i giovani creativi: Valencia le supera, con lo spirito dinamico dei suoi abitanti. Pronti fin da piccoli a fare baldoria, a crescere in un clima festoso, a vivere e prepararsi tutto un anno (quartiere per quartiere) per partecipare tutti – nessuno escluso – ad un antico e giocoso rituale, Las Fallas, che vede il suo culmine nella scenografica cerimonia di una settimana intera con un gran falò finale visibile dalle città vicine. La comunità italiana presente in città è una delle più grandi e giovani, composta da persone che non riescono a provare nostalgia del Bel Paese, ben compatibile con il carattere e lo stile di vita dei “cugini” spagnoli. La creatività è incoraggiata e per le strade c’è rispetto per i muri e i monumenti: graffiti e murales trovano il loro posto in spazi dedicati, contribuendo al decoro urbano e sdrammatizzando alcuni palazzi. La zona moderna, poi, con l’architettura avveniristica e la scritta Palau de Les Arts a pelo d’acqua, dà respiro e idea di libertà in un quartiere pensato per spaziare con lo sguardo e la mente. Si può prendere il sole sul prato, rotolare in una fit ball sul lago o andare nell’acquario fra gli squali: tutto pensato per stimolare la fantasia e non limitare le possibilità, con strutture di forme geometriche morbide e continue. Risultato: minimo impatto ambientale e massima resa visiva. Anche il saper coniugare bellezza e funzionalità fa di Valencia un posto dove vivere piacevolmente.

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