Cena fuori con mamma e papà

di ADA MARGHERITA BRACCIOLI · PUBBLICATO 19 MARZO 2019

Quante volte vi è capitato di lamentarvi o di subire lamentele riguardo la presenza di bambini al ristorante?

Ammettiamolo, purtroppo è una cosa che capita spesso.

Oggi proverò a darvi qualche trucchetto, o semplicemente qualche piccolo stratagemma, per “affrontare” in modo più rilassato, una cena fuori con i bambini.

Per prima cosa, al momento della prenotazione, abbiate cura di informare il ristorante del numero di bambini e della loro fascia d’età, è molto più semplice avere dei gradevoli riguardi se entrambi sapete cosa aspettarvi.

Chiedete alla struttura in anticipo se hanno posto per mettere passeggini o altro, per evitare spiacevoli discussioni ancor prima di accomodarsi.

Cercate di facilitare la scelta del pasto al bambino, parlate con lui, proponetegli almeno due scelte e lasciategli esprimere una preferenza (non tutti i bambini amano la solita pasta in bianco o quella al pomodoro).

Lasciar scegliere al bambino può essere un gran vantaggio, lui come voi, non va spesso a cena fuori, ha quindi tutto il diritto di assaggiare alimenti e/o preparazioni che non fanno parte della propria routine alimentare; mangiare cose nuove è stimolante e permette al bambino di concentrarsi sulla novità che ha di fronte, mettendo in secondo piano possibili piccoli capricci.

Lo so che sto per tirare in ballo uno degli argomenti più ostici ma parliamone: Tablet e telefonini.

Non starò qui a fare una gogna a chi li usa, non voglio inoltre condannare alcun comportamento, poiché in realtà non esistono manuali.

Il mio vuole essere solo un invito a riflettere.

Siamo sicuri che piccoli, medi o grandi schermi siano la perfetta soluzione per calmare un bambino?

Spesso i cartoni, anche i più educativi, non fanno altro che esaltare e stimolare lo spettatore. In quei minuti di apparente silenzio e concentrazione viene fomentato un impulso creativo, di qualsiasi genere.

Per questo, quando arriva lo spegnimento del dispositivo, il bambino spesso tende a dare il peggio di sé, esplodendo in comportamenti estremamente bruschi.

Potrebbe sembrare un “rimedio” antico, ma un piccolo quaderno con qualche matita colorata, un libro o un giocattolo, lo aiuterebbe a prendersi i suoi momenti di libertà dalle “noiose” chiacchiere degli adulti, senza isolarlo, lasciandogli modo di partecipare attivamente ad una bella uscita in famiglia.

Invogliate il bambino a comunicare con voi e con gli altri commensali, in questo modo non avrà voglia di girovagare senza meta per il ristorante.

Non permettete che si annoi, deve diventare una serata di festa, una splendida occasione per stare tutti insieme.

Se proprio avete bisogno di qualche attimo di libertà ricordate che baby sitter e ludoteche possono essere un grande e valido aiuto.

I genitori hanno bisogno di respiro e non c’è nulla di male nel mantenere delle serate adults only, e, se proprio aveste paura del parere della suocera, non preoccupatevi, tanto avrebbe da ridire in ogni caso.

Se pensate che una serata non sia a prova di bambino, non forzatelo ad accompagnarvi in un contesto che lo metterebbe a disagio, perché farebbe lo stesso con voi.

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