Routine

di ADA MARGHERITA BRACCIOLI · PUBBLICATO 10 FEBBRAIO 2019

Oggi parleremo di uno dei temi più temuti dall’adulto: LA ROUTINE.
Provando a digitare la parola su Google ecco che appare:

Abitudine lentamente acquisita per mezzo della pratica e della esperienza; più comodo, a proposito di una monotona e deprimente consuetudine.

Questa definizione è il perfetto mutamento di ciò che questo termine rappresenta nella nostra vita.

In un certo senso, potremmo dire che la prima parte è come viene vissuta dal bambino, la seconda invece, come viene pesantemente etichettata dall’adulto.

Il bambino è nuovo a questo mondo, per conoscere quest’ultimo non ha altro che i propri sensi e il proprio istinto.
Dare al bimbo uno schema prestabilito, di cose da fare, situazioni da affrontare e rituali da compiere non può far altro che rassicurare il bambino che non sa certo cosa aspettarsi nel prossimo futuro.

Questo non sarà limitante anzi, il bambino dimostra che la sua vera aspirazione è la costanza in ciò che fa manifestandosi quasi in una disciplina spontanea, più dipende dalla routine più saprà come padroneggiarla, iniziando a conquistare i suoi primi momenti di indipendenza.

La lentezza, la ripetizione e la pratica non fanno altro che accrescere le sicurezze dell’infante, solo con un’iniziale lentezza potremmo acquisire velocità e proprietà di movimento, solo grazie ad un certosino lavoro di concentrazione e impegno possiamo rendere le abitudini tali e gioire del loro ripresentarsi.

La routine fa si che il bambino possa tradurre l’ambiente che lo circonda, gli dà modo di vivere con coscienza il tempo che trascorre e gli permette di immaginare ciò che potrebbe accadere a breve.

Lui stesso costruisce le sue abitudini, è lui a romperle con un capriccio, è lui a mantenerle se lo fanno star bene.

Se l’adulto vedesse la routine con gli occhi di un bambino, potrebbe forse ritrovarsi anch’esso rassicurato.

E se non fosse così, provate a cambiare tutto.

Per quanto una persona si sforzi nel voler cambiare le proprie abitudini, alla fine, ritrovare il bambino che è in noi ci porterà gioco-forza a rivangare quelle vecchie abitudini che tanto ci acquietavano l’animo.

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