Buon Natale in tutte le lingue

di REDAZIONE WELLTRIBUNE.IT · PUBBLICATO 18 DICEMBRE 2018

Buon Natale in tutte le lingue: dove? A Roma, nella centralissima zona dell’Esquilino, uno dei 7 colli su cui fu fondata la Capitale, e che ospita tante comunità di stranieri. Gli immigrati, ormai stanziali, hanno trovato qui un compromesso di convivenza nel rispetto delle differenze, ognuno osservando le proprie abitudini e tradizioni. L’integrazione è stato uno dei compiti del locale municipio e delle scuole di zona (come il comitato genitori dell’Istituto Di Donato, che ha fatto montare – fra le altre cose – basket e giochi in piazza Vittorio per favorire la coesione sociale con lo sport). Qui si può trovare una moschea e un tempio buddista, artigiani pakistani, sarti indiani, commercianti di stoffe africani ed erboristi cinesi, guide turistiche polacche e algerine. Tutto il cibo esotico che non si trova altrove in città, qui c’è: elemento importante per conservare l’identità comunitaria. E poi, murales, bacheca per annunci economici, bar, parrucchieri, profumerie, agenzie di servizi, etc: tutto ad uso e consumo delle comunità di migranti, che hanno trovato, nel cuore di Roma, il loro spazio protetto. Sostegno, informazioni legali e lezioni di italiano sono offerte gratuitamente dalla municipalità. Una società pluralista e multirazziale può coesistere, se fa suo il valore “diversità = ricchezza”.

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